Un consulente per l’offerta tecnica scrive il progetto con cui l’azienda si presenta alla commissione. Prima di incaricarlo conviene chiarire cosa porta l’azienda e cosa porta lui. Il punto di partenza sono i dati dell’azienda, e il progetto si costruisce su quelli.
Cosa porta l’azienda al consulente per l’offerta tecnica
L’azienda arriva con i propri dati: organico e personale formato, mezzi e attrezzature, certificazioni, sedi e servizi già svolti. Li possiede soltanto lei e li verifica sui propri documenti, per questo li raccoglie l’azienda stessa. Dal bando non si ricavano, perché il bando definisce il perimetro del servizio e non la struttura di chi partecipa.
Cosa fa il consulente con quei dati
Il consulente li esamina insieme all’azienda e ne discute con chi li conosce. Mette in evidenza quelli che sostengono meglio ciascun criterio del disciplinare. Costruisce poi il progetto su quei dati, in modo che mezzi, personale e frequenze tornino con quanto l’azienda può garantire.
Dove il consulente può aiutare oltre la redazione
Dove il disciplinare assegna punteggio o richiede requisiti, il consulente può aiutare l’azienda a migliorare la propria posizione: le certificazioni, l’adeguamento ai CAM, l’organizzazione dei documenti di conformità. Anche aziende molto strutturate gestiscono questi documenti in uffici diversi. Riunirli in un quadro unico semplifica ogni gara successiva.
Segnali di un’offerta scritta senza conoscere l’azienda
Il primo segnale è un testo adattabile a qualsiasi gara, con le stesse frasi per enti diversi. Segue l’assenza di riferimenti al territorio, ai mezzi e al personale dell’azienda. Infine, il lavoro parte senza che nessuno chieda dati. Chi scrive senza i dati scrive per un’azienda qualsiasi, mentre il punteggio dipende da quanto il progetto si adatta a quel servizio, in quell’ente.
Domande da fare prima di incaricarlo
Conviene chiedere quali dati servono e in quale formato, e come ciascun dato si collega ai criteri del disciplinare. Conviene chiedere anche chi controlla i documenti prima dell’invio e con quali tempi si lavora, perché le scadenze di gara sono note dal primo giorno.
Sul modo in cui decidono le stazioni appaltanti, le commissioni e gli Operatori Economici ho scritto il saggio Psicologia degli Appalti.
Leggi anche: Ufficio gare e funzioni aziendali: come nasce una gara vinta e Offerta tecnica nei servizi: cosa valuta la commissione.
Domande frequenti sul consulente per l’offerta tecnica
Cosa deve preparare l’azienda prima di contattare un consulente?
I propri dati: organico e personale formato, mezzi e attrezzature, certificazioni, sedi e servizi già svolti. Li raccoglie l’azienda, perché solo l’azienda li possiede e li può verificare sui propri documenti.
Il consulente può ricavare i dati dal bando?
No. Dal bando si ricava il perimetro del servizio. Organico, mezzi e certificazioni di quell’azienda si conoscono solo dall’azienda.
Cosa fa il consulente con i dati dell’azienda?
Li esamina insieme all’azienda, ne discute con chi li conosce e mette in evidenza quelli che sostengono meglio ciascun criterio del disciplinare. Costruisce poi il progetto su quei dati.
Il consulente può aiutare con certificazioni e CAM?
Sì, dove il disciplinare assegna punteggio o richiede requisiti. Può aiutare l’azienda a migliorare la propria posizione sulle certificazioni, sull’adeguamento ai CAM e sull’organizzazione dei documenti di conformità.
Come si riconosce un’offerta scritta senza conoscere l’azienda?
Il testo si adatta a qualsiasi gara, mancano riferimenti al territorio, ai mezzi e al personale, e il lavoro è partito senza una richiesta di dati. Il punteggio dipende da quanto il progetto si adatta a quel servizio, in quell’ente.
Quali domande fare a un consulente prima di incaricarlo?
Quali dati servono e in che formato, come ciascun dato si collega ai criteri del disciplinare, chi controlla i documenti prima dell’invio e con quali tempi si lavora.
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Moreno Mariani è autore del saggio Psicologia degli Appalti e consulente di offerte tecniche OEPV nei servizi. Ha oltre trentacinque anni di esperienza in contesti complessi, tra funzioni commerciali, di sicurezza, di qualità e di direzione operativa, come COO con deleghe alla direzione commerciale e del personale; dal 2017 guida Mariani Group.